«Milano» di Andrea Brugora

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29/01/2023, ore 11:52

Siete venuti a Milano a cercare lavoro?” Questa domanda mi fu posta alcuni decenni orsono da una elegante signora meneghina che avevo incontrato la mattina presto in piazzale Duomo.
Domanda apparentemente bizzarra, che in realtà rispecchiava perfettamente quello che è l’opinione che sia ha a Milano (ma anche nel resto d’Italia) del capoluogo lombardo: una città cuore economico del nostro paese, e nulla più. Al massimo la capitale della moda e del design, di certo non una località turistica celebre per le sue bellezze artistiche, un pregiudizio molto radicato tra gli stranieri come tra gli stessi italiani.

Andrea Brugora ha voluto sfatare questo radicato pregiudizio scrivendo un libro, Milano (Oltre edizioni, 2022), pensato per tutti: stranieri, italiani e persino per gli stessi milanesi, che spesso non ne sanno abbastanza o pensano di saperne abbastanza e non si rendono conto di quanto abbia ancora da raccontargli la loro città.
Perché Milano è una città riservata che esibisce la sua bellezza solo a chi si ferma abbastanza per conoscerla meglio, superando pregiudizi e i luoghi comuni.
E questo testo di Brugora vuole essere lo strumento per conoscere Milano dall’interno, scoprendo con gli occhi dei milanesi sia posti sconosciuti, ma anche luoghi noti e imprescindibili, che vale la pena di scoprire o di scoprire almeno una volta nella vita.

Una seconda caratteristica distintiva della bellezza di Milano deriva dalla peculiarità della sua storia: la sua multiformità. Nel corso dei secoli il capoluogo lombardo ha visto il passaggio di molti popoli: dai romani ai Goti, dai longobardi agli spagnoli, dai francesi agli austriaci. Ciascuno prima di andarsene ha lasciato la propria impronta così che non c’è città più europea di questa e viaggiare dentro Milano è un’occasione per conoscere la storia politica economica sociale e culturale dell’Europa

La chiave di lettura di questo volume è la storia vissuta nei quartieri di Milano, una stratificazione orizzontale, una peculiarità tutta meneghina. Infatti, nella città le tracce delle diverse epoche coesistono fianco a fianco, anziché sovrapporsi come è accaduto a Roma.
Ciascun capitolo del libro si concentra su una precisa fase della storia cittadina e, dopo una breve introduzione, analizza il monumento simbolicamente più importante per il relativo momento storico, per poi allargare lo sguardo ai dintorni e infine raccontare le altre testimonianze tangibili dello stesso periodo.

Un testo che non pretende di descrivere tutti i luoghi che vale la pena di conoscere, si tratta pur sempre di una scelta arbitraria operata dall’autore, ma sono tuttavia luoghi che un milanese esperto non può non conoscere e un viaggiatore interessato dovrebbe conoscere.

Nella stesura dell’opera, Andrea Brugora ha voluto dare rilievo anche alle epoche più recenti, che hanno contribuito a definire l’identità della città, un periodo trascurato da quasi tutte le guide, e in secondo luogo bilanciare il più possibile considerazioni storiche, architettoniche, sociali, tecnologiche e artistiche senza eccedere uno specifico campo culturale. Inoltre, ha tentato di collegare la storia della città con luoghi visibili e visitabili, evitando l’inventario disorganico di curiosità.

Il risultato vuole essere un corso accelerato su Milano che lascia libero poi ciascuno e approfondimenti settoriali o con volumi più corposi.
Non mancano, infine, un piccolo manale di dialetto milanese, numerosi consigli pratici di vario tipo, tra il gastronomico, lo shopping e luoghi dove fermarsi a dormire.


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